STRUMENTI FINANZIARI PER LE AZIENDE ESPORTATRICI: Export Finance

03 Settembre 2021

Il commercio nei mercati esteri, ed in special modo in paesi extra-UE, presenta una serie di criticità che è bene affrontare con strumenti opportuni.  I mercati esteri, e tutte le implicazioni commerciali, giuridiche e finanziarie che essi hanno, richiedono competenze professionali adeguate, interne e/o tramite il supporto di un advisor specializzato.

Tali strumenti afferiscono all’export finance, ai finanziamenti agevolati per i progetti di Internazionalizzazione, alla prestazione di fideiussioni contrattuali, alle coperture assicurative sui rischi commerciali, al recupero di crediti esteri, ecc. 

Focalizziamo l’attenzione su quello che forse è il principale tema, l’Export Finance. 

 

EXPORT FINANCE  (conosciuto anche come Trade Finance)

 

Credito Fornitore

Il Credito Fornitore (conosciuto anche come Supplier’s Credit) è uno strumento finanziario che consente al fornitore/esportatore di essere liquidato a consegna, e contestualmente al cliente/importatore di pagare in via dilazionata pluriennale.
Strutturare tali operazioni richiede il coinvolgimento di più soggetti: una compagnia internazionale di assicurazione del credito estero (per gli esportatori italiani è eminentemente SACE , la nostra Export Credit Agency governativa); un forfaiter (che può essere una banca oppure un soggetto specializzato, detto appunto forfaiter); inoltre un buon coordinamento tra le due controparti commerciali, in quanto il contratto commerciale sottendente deve essere adeguato (o integrato) alle necessità giuridiche, ed occorre provvedere ad emissione e trasferimento di titoli di debito (tipicamente promissory notes, ovvero cambiali internazionali).  In virtù di tale complessità, questa metodologia viene generalmente applicata a forniture di importi superiori al milione e con dilazioni che vanno dai due ai cinque anni.
Il fornitore italiano viene saldato (in pro-soluto a titolo definitivo) alla consegna, mentre il rischio di credito viene assunto dall’assicuratore. Gli oneri di differimento vengono usualmente sostenuti dall’acquirente estero che, soprattutto in paesi meno economicamente sviluppati, fruisce di condizioni finanziarie decisamente migliori rispetto a quelle reperibili sul proprio mercato bancario o finanziario. Tale servizio è quasi imprescindibile per gli esportatori di beni strumentali a valenza pluriennale.
Esiste una particolare declinazione di questo strumento chiamata Credito Acquirente (o Buyer’s Credit) riservato ad operazioni di importo superiori ai dieci milioni e dilazioni superiori ai cinque anni, che implica una maggiore complessità ma che vede chiaramente un’applicazione decisamente più limitata.

 

Trading Finanziario

Al fine di poter conseguire i medesimi vantaggi del succitato Credito Fornitore anche su operazioni di importo più limitato (es. dai 100.000 € a crescere) si sono sviluppate società finanziarie alle quali poter terziarizzare l’operazione (per analogia, come sul mercato domestico si usa fare vendendo ad una società di Leasing, la quale provvede a dilazionare l’incasso dal cliente utilizzatore del bene). Anche con questa metodologia si consente al fornitore di essere liquidato a consegna, e contestualmente al cliente/importatore di pagare in via dilazionata pluriennale.
Tutta la complessità tecnica sopra descritta è demandata ad un operatore finanziario, che ha ‘industrializzato’ il processo.  Chiaramente il costo a carico del cliente/importatore viene leggermente elevato a causa dell’introduzione di un ulteriore soggetto, tuttavia su forniture di importo non troppo elevato può risultare un’ottima soluzione.

 

Crediti Documentari

Sovente accade che le forniture internazionali vengano regolate nei pagamenti attraverso l’utilizzo di crediti documentari, la cui espressione più comune è la Lettera di Credito.
Si tratta di uno strumento nato e sviluppato a quello scopo e pertanto ha una funzionalità eccelsa, tuttavia implica tali e tanti tecnicismi per cui è sempre suggeribile il supporto di un professionista qualificato. Inoltre talvolta accade che l’emissione della LC avvenga da banche minori di paesi remoti, per cui anche le principali banche italiane non abbiano rapporti di corrispondenza e/o di affidamento con essa; in tal caso è richiesta la Conferma (anche nel caso si richieda uno Sconto di pagamento differito, si necessita la preliminare Conferma) presso una banca estera che abbia rapporti con la banca emittente.  Una società di advisory finanziario specializzata può reperire banche estere disponibili a fornire Conferma (ed eventuale Sconto) di LC emesse da banche non in relazione con il sistema bancario italiano. 

 

Factoring Internazionale

Il factoring, ovvero la cessione di crediti dilazionati a fronte di una liquidazione immediata, fornisce alle aziende esportatrici la possibilità di smobilizzare crediti esteri di importi rilevanti, oppure più modesti ma ricorrenti. Tale servizio è fruibile soprattutto per aziende che forniscono beni di consumo, il cui mercato tipicamente prevede tempi di pagamento non pluriennali (generalmente, dilazione massima contenuta entro i 180 giorni). A differenza delle metodologie sopra indicate, che vanno organizzate ex-ante fornitura, in questo caso è possibile ricorrere allo strumento anche ex-post, facendo valutare ad un soggetto finanziario (il Factor) i crediti vantati verso terzi.  In ambito internazionale la cessione è sempre pro-soluto (non è applicabile l’opzione pro-solvendo, disponibile invece su debitori domestici).
 
 

Per maggiori informazioni contatta:  Nicola Carboni – Resp. Divisione Finanza Internazionale Italfinance Group

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Paese: Italia
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