HORIZON 2020

17 آوریل 2014

Corso pratico per PMI - Resoconto della giornata

 

Si è svolto, lunedì 14 aprile 2014, a Federmacchine presso la sede UCIMU, il corso pratico su Horizon 2020, acronimo del nuovo programma quadro comunitario su bandi di ricerca e innovazione per il periodo 2014-2020.

L’evento, organizzato da “Alta Scuola di Formazione” di Confindustria, si prefiggeva l’obiettivo prioritario di presentare le opportunità offerte da Horizon 2020 alle PMI produttrici di tecnologia per l’industria manifatturiera. Nutrita e qualificata è stata la partecipazione della aziende associate che hanno avuto modo di comprendere meglio le metodologie operative di partecipazione e valutazione legate ai programmi di finanziamento comunitari.

Durante la prima parte del corso, la dott.ssa Nicoletta Amodio, responsabile Ricerca e Innovazione di Confindustria, ha presentato in modo chiaro le novità introdotte dal programma Horizon non nascondendo la complessità di fondo nel suo insieme.

Gli aspetti principali possono essere riassunti nei seguenti punti:

  • Integrazione tra Ricerca e Innovazione, stesse regole di presentazione e valutazione
  • 70 miliardi di euro complessivi per il periodo 2014-2020, di cui il 20% sarà destinato ad azioni esclusive per le PMI
  • Suddivisione del processo idea-ricerca-prototipo-mercato in 9 livelli ben definiti, per ognuno dei quali sono disponibili determinati strumenti. Horizon copre i primi 8 livelli
  • Nuovo strumento per le PMI in 3 fasi, in modo da semplificare la partecipazione, ridurre i tempi di valutazione iniziale, finanziarie le idee vincenti in modo progressivo. Su questo punto si stima che per la fase 1, che consiste nella presentazione di una idea progettuale descritta in un documento di circa 10 pagine, parteciperanno 2500 PMI, di cui il 7% avrà successo e passerà alla fase 2 a fronte di un contributo a fondo perduto di 50.000 euro per la stesura del progetto vero e proprio. Per questo strumento si parte da 11 tematiche specifiche individuate a livello comunitario
  • Il sito www.confindustria.eu raccoglie e descrive i programmi comunitari e riporta i bandi attuali e futuri con le relative informazioni e scadenze. Per accedere al portale è necessario avere le credenziali di Confindustria (le informazioni più rilevanti per i nostri settori saranno riportate nella intranet Assomac)
  • E’ stata caldeggiata la possibilità di iscriversi presso la Commissione Europea come esperti valutatori di settore, in modo da partecipare alle fasi di valutazione dei singoli progetti e acquisire esperienza nelle metodologie operative
  • Relativamente agli strumenti finanziari a supporto della industrializzazione (livello 9) sono da sottolineare le nuove possibilità di finanziamento BEI (Banca europea per gli investimenti)

Successivamente sono intervenuti i due relatori Chicco Fresa e Pasquale Campanile, con esperienza ventennale nella scrittura e valutazione di progetti, i quali sono partiti da una breve presentazione dei partecipanti al corso, delle esperienze avute con i bandi comunitari o nazionali/regionali e sondando le aspettative dei singoli dalla giornata di formazione.

E’ seguita l’interessante proposta di approccio alla tematica partendo da case history letti dal punto di vista di opportunità per la PMI. La partecipazione a un bando non è una semplice occasione di avere fondi, quanto piuttosto una seria analisi della strategia aziendale a medio e lungo periodo e l’occasione di fare rete, trovare soluzioni concrete, presenziare nuovi settori-mercati, trovare clienti. In questa prospettiva sarà importante partire dall’analisi dello stato dell’arte e della catena del valore in cui si inseriscono i nostri prodotti.

Infine è stato ben delineato la metodologia di valutazione da parte della Commissione Europea, che si avvale delle relazioni di analisi dei valutatori (almeno 3 per progetto) e di una tabella a punti su 3 aspetti principali: eccellenza della proposta, impatto, qualità/credibilità dell’implementazione.

 

Subito dopo la pausa pranzo, Chicco Fresa ha introdotto la fase più operativa del corso, dividendo i presenti in gruppi di 5/6 persone e affidando una situazione aziendale esemplificativa. Armati di PC i singoli gruppi hanno impostato “task”, “abstract”, “swot” compilando le prime schede che delineano l’idea progettuale e la strategia aziendale nei confronti della situazione di partenza. Infine i lavori sviluppati sono stati presentati alla platea e valutati insieme nei loro punti di forza e di debolezza.

Questa fase è stata molto interessante e ha permesso di confrontare quanto espresso durante la giornata direttamente con le nostre realtà aziendali.

 

Per concludere, i settori meccano calzaturiero, pellettiero e conciario, di cui l’Italia è leader internazionale, hanno il dovere di utilizzare meglio le possibilità offerte dai programmi comunitari come quelli di Horizon. Assomac, sempre più convinta a percorrere questa strada, pianificherà prossimamente ulteriori azioni per facilitare l’accesso ai bandi da parte delle aziende e cogliere l’opportunità di analizzare la propria strategia nel quadro degli scenari futuri.

 

Si allegano i contenuti delle presentazioni dei relatori e le bozze delle esercitazioni effettuate.

AF, Vigevano 17 apr 2014

 

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