Azioni Confindustria

05 مارس 2020

Coronavirus, Confindustria al Governo: 

un piano straordinario per contrastare il rallentamento dell'economia

 

Nell’incontro a Palazzo Chigi con il Presidente del Consiglio e le Parti Sociali, è stato presentato un documento di proposte di azione e reazione all'arretramento dell'economia dovuto all'emergenza Coronavirus. Serve un grande piano straordinario di investimenti che punti a realizzare infrastrutture materiali, sociali e immateriali all’avanguardia. Servono investimenti pubblici, serve riattivare rapidamente tutti i cantieri e non solo quelli delle opere considerate prioritarie: la domanda pubblica deve compensare l’arretramento di quella privata.


Questo il messaggio consegnato oggi al premier Conte dal presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, e dalla dg, Marcella Panucci, durante l'incontro tra il presidente del consiglio e le parti sociali. 

Oltre agli interventi urgenti che rimuovano le situazioni di blocco operativo e produttivo delle imprese - generate anche dai provvedimenti adottati per fronteggiare l’emergenza sanitaria - bisogna immaginare un piano di intervento massivo e straordinario che si snodi su sei grandi assi, di cui i primi tre assumono carattere di urgenza e immediatezza: 

1) rilancio degli investimenti pubblici e delle infrastrutture, come primo motore della crescita economica; 
2) grande piano di investimenti a livello europeo; 
3) misure volte a garantire liquidità alle imprese; 
4) avvio di un nuovo e vasto programma di semplificazioni; 
5) incentivi all’occupazione giovanile; 
6) piano di azioni volte ad attrarre, stimolare e rilanciare gli investimenti privati. 

Questa azione di rilancio degli investimenti non può poi prescindere da alcune misure dedicate specificamente al Mezzogiorno, a maggior ragione dopo la recente presentazione del Piano Sud 2030. 

L’auspicio è che il lavoro comune che Governo e parti sociali stanno avviando possa portare a una normalizzazione dell’emergenza sanitaria, potenziando i reparti di terapia intensiva e circoscrivendo al massimo gli effetti, evitando però allarmismi infondati e percezioni errate anche sul piano della comunicazione. 

Confindustria ritiene che sia giunto il momento per l’economia italiana ed europea di un “whatever it takes” della politica economica, che abbia però un chiaro indirizzo nell’allocazione delle risorse e degli effetti da realizzare, come da noi auspicato negli assi illustrati, per contenere e compensare gli effetti dell’arretramento della domanda privata evidenti e conseguenti a quanto sta accadendo. 

Per far questo, riteniamo indispensabile un’ampia convergenza nazionale sugli obiettivi e le proposte sopra descritte tra forze politiche, Governo, istituzioni territoriali e parti sociali.

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